P. è un bimbalunno molto vivace, è monello a scuola, ma a casa lo è ancora di più. Ad accompagnarlo a scuola è quasi sempre il papà, che ci racconta cosa combina a casa, e che sta spesso in punizione... Molte volte lo sentiamo dire a P. che se non farà il bravo lo porterà in un'altra scuola, quella nel bosco, dove c'è il lupo e dove le maestre sono cattive e non gli vogliono bene.... Noi abbiamo spiegato a P. che non c'è nessunissima scuola nel bosco, che noi gli vogliamo bene comunque, ma che deve comportarsi meglio e non fare più arrabbiare, nè a scuola, nè a casa....
Non credo ci sia bisogno di raccontare ai propri figli certe cose, peraltro false: i bambini potrebbero sì spaventarsi, ma a lungo andare capirebbero anche che le parole dei genitori non son vere.... visto che sono due anni che gli si dice che andrà nella scuola nel bosco...
Ma questo è niente....
Ho sentito cose ben peggiori...
F. è ancora più tremendo di P., è capriccioso, viziato, maleducato, non c'è niente da dire.... Ma sentire sua madre che lo sgrida dicendogli "... e poi io non ti volevo nemmeno! Volevo una femmina!" mi ha fatto raggelare il sangue... Come può una mamma dire queste parole al proprio bimbo di tre anni????
Come puoi non aver mai voluto tuo figlio????
Sarà che io il mio Lollino l'ho amato immensamente, sin dal primo momento in cui ho saputo che era dentro di me.... Qualunque fosse stato il suo sesso, io lo amavo... E quando ho saputo che era lui, non avrei potuto desiderare altro...
Come puoi dire al tuo bambino che non lo volevi...








